Informatizzato tutto il verde pubblico

Progetto promosso da Comune e Asm. In futuro saranno possibili interventi in tempo reale

Entro breve basterà un click per conoscere ogni singolo aspetto del verde urbano cittadino. Questo sarà possibile grazie ad un importante progetto di informatizzazione promosso dal Comune di Voghera e realizzato dalla partecipata Asm Voghera Spa che raccoglierà a catalogherà tutte le aree e gli spazi di verde e di arredo urbano, consentendo così anche in futuro degli interventi mirati e tempestivi.
Il progetto è stato presentato Lunedi 15 Novembre alla sala “Maffeo Zonca” di via Emilia a Voghera, alla presenza del Sindaco della Città Paola Garlaschelli, dell’Assessore ai Lavori Pubblici Giancarlo Gabba, del Direttore Generale di Asm Voghera Spa Maurizio Cuzzoli e del responsabile del settore Verde Pubblico Domenico Buscone. Presente anche il progettista Alberto Mallarino.
“In questa direzione ed in piena coerenza con le normative nazionali, il Comune di Voghera ha sostenuto e promosso, attraverso la sua partecipata Asm Voghera, che da anni si occupa della manutenzione del verde in ambito urbano, la realizzazione del Censimento informatizzato del verde urbano che rappresenta uno strumento conoscitivo del patrimonio verde ed operativo consentendo di
orientare le scelte finalizzate agli interventi manutentivi e di ottimizzare l’impiego delle risorse economiche”, confermano il Sindaco Paola Garlaschelli e l’Assessore Giancarlo Gabba.
“Fra le misure essenziali per gestire tutte le aree verdi e quindi il verde pubblico cittadino più in generale, è necessario attuare il censimento del verde. ASM e Comune hanno deciso di informatizzare
tale gestione, con apposito programma applicativo che poi ci descriverà il nostro agronomo – evidenzia Maurizio Cuzzoli, Direttore Generale di Asm Voghera Spa – Questo consentirà di avere una gestione programmatica per ogni singola unità, con i dettagli fino al singolo albero, al fine di poter intervenire a livello preventivo, oltre che una migliore tracciabilità nel caso di interventi mirati.
Dal punto di vista tecnico e operativo, ma anche normativo, il progetto è stato illustrato dall’autore Alberto Mallarino.
“Si tratta di un vero e proprio sistema complesso, formato da un insieme di superfici e di strutture vegetali eterogenee, in grado di configurarsi come un bene di interesse collettivo e come una risorsa
multifunzionale per la città e per i suoi abitanti – conclude l’agronomo – In linea con le tendenze politiche internazionali ed europee in materia di sviluppo sostenibile e di conservazione della
biodiversità, l’Italia si è dotata nel 2013 di una legge apposita in materia di verde pubblico (si tratta della legge 14 gennaio 2013, n. 10, intitolata Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani) che
rappresenta un punto di partenza per rilanciare il fondamentale ruolo svolto dagli spazi verdi urbani, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche socio-culturale”.
“La Legge 10/2013 affronta infatti molteplici aspetti che vanno – tra le altre cose – dall’istituzione della Giornata nazionale degli alberi (Art. 1), che intende creare attenzione sull’importanza degli alberi, specie nei contesti urbanizzati; all’obbligo per il comune di residenza, di porre a dimora un albero per ogni neonato e adottato e di realizzare un bilancio arboreo a fine mandato (Art. 2); all’istituzione del
Comitato per lo sviluppo del verde pubblico presso il Ministero dell’ambiente, intestandogli funzioni ad ampio raggio (Art. 3); alle disposizioni in ambito urbanistico e territoriale (Art. 4); alla sponsorizzazione di aree verdi (Art. 5); alla promozione di iniziative locali per lo sviluppo degli spazi verdi urbani nell’ottica del miglioramento ambientale e della sensibilizzazione della cittadinanza (Art. 6); alla tutela e salvaguardia degli alberi monumentali (Art. 7), veri “patriarchi verdi” di grande valore culturale oltre che ambientale ed estetico”, conclude Domenico Buscone.